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Il futuro dell’e-commerce in Italia

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Dati sull’e-commerce: la nuova frontiera del commercio

L’e-commerce rappresenta, indubbiamente, per certi aspetti, una svolta nel modo di vedere il mercato. Uno strumento che, se accompagnato da idee innovative e progetti interessanti, può essere un trampolino perfetto per tuffarsi nel mondo del commercio.
Accompagnando la nostra idea di business con un ottima strategia, che definisca i tempi e le modalità con cui agire nel nostro mercato di riferimento, l’e-commerce diventa la nostra “arma” in più per ampliare la platea dei potenziali acquirenti, eliminando definitivamente limiti geografici, temporali e in certi casi, anche economici. Avremo così la possibilità di proporre qualsiasi prodotto ad un mercato pressoché sconfinato.

Basta vedere alcuni dati estrapolati da un recente studio della Casaleggio Associati per capire come l’e-commerce, seppur in maniera più lenta rispetto a tutto il resto del mondo, anche in Italia sta cambiando il modo di intendere e sviluppare l’idea d’impresa di molti:

  • Il valore del fatturato dell’e-commerce in italia, è stimato in 28,8 miliardi di Euro nel 2015. Il fatturato delle vendite on line è cresciuto complessivamente del 19% rispetto al 2014. (Il valore dell’e-commerce in Europa è stimato essere, invece, 477 miliardi di dollari nel 2015.  Regno Unito, Germania e Francia coprono circa due terzi del fatturato totale).
  • In Italia sono 16 mila le aziende che hanno fatto commercio elettronico nel 2016. Secondo alcune previsioni, arriveranno a 50 mila nel 2025.

L’incidenza dei dispositivi mobili

Questi dati, in continuo aumento, sono giustificati dal fatto che in Italia, così come in tutto il resto del mondo, aumentano di pari passo i navigatori del Web. Utenti che utilizzano internet solo mediante i dispositivi fissi, ma anche tramite i device mobili come smartphone e tablet:

  • Circa 21,7 milioni di italiani, in una giornata tipo, accedono alla Rete navigando mediamente per due ore. 
  • Cresce l’accesso a internet da dispositivi mobili come smartphone e tablet, con circa 22,3 milioni di utenti attivi nel mese.
  • Il 75,8% degli utenti on line, 21,8 milioni, ha visitato almeno un sito o applicazione dedicato all’e-commerce, dedicandovi in media 1 ora e 39 minuti.

Consigli utili per le conversioni

I commerciati che hanno deciso di rivolgersi al vasto mercato digitale sostengono che, all’interno di una piattaforma di e-commerce, è fondamentale semplificare il processo di acquisto per migliorare il tasso di conversione (da visitatori a clienti): il 66% dei commercianti indica la semplificazione dell’acquisto, infatti, come il fattore principale di conversione. Servizi, come quello che offre Communico (dai uno sguardo qui), nascono, proprio per garantire delle piattaforme di vendita on line che siamo estremamente semplici e intuitive. Non solo per i clienti che la utilizzano, ma anche per i commercianti che la gestiscono. Anche il senso di convenienza, che si imprime nella mente dei potenziali consumatori, e l’assistenza che si da ai clienti durante l’acquisto, rappresentano, con il loro 40%, fattori importanti per la vendita on line. Seguono, una buona relazione con il cliente e la velocità del processo di acquisto.

Facebook rimane sempre il social preferito per farsi conoscere

e-commerce tools

Emerge, inoltre, come la piattaforma di Facebook, sia stata, ancora una volta, il social media giudicato più utile dalle aziende e-commerce italiane:

  • il 66% lo considera efficace o molto efficace, con una lieve flessione rispetto al 68% del 2015.
  • YouTube è al secondo posto ed è ritenuto efficace o molto efficace dal 32% del campione (35% nel 2015).
  • Il terzo social media preferito è Instagram, ritenuto più utile rispetto a Twitter. Instagram, già in forte crescita nel 2015, si attesta come uno dei social media più importanti: il 23% delle aziende lo ritiene, infatti, efficace o molto efficace.

E i metodi di pagamento?

Sempre secondo questo focus, la carta di credito si conferma come il metodo di pagamento più diffuso.

  • La carta di credito viene utilizzata nel 48% degli acquisti on line (un dato in crescita rispetto al 45% rilevato nel 2015).
  •  Il digital wallet, come ad esempio Paypal, è utilizzato nel 21% delle transazioni (in lieve calo rispetto al 23% del 2015).
  • il pagamento alla consegna  scende al 14% (rispetto al 16% dello scorso anno).
  • il bonifico stabile al 14%.

Tra i metodi di pagamento sta emergendo, inoltre, l’utilizzo di ricariche e buoni spesa prepagati, acquistabili ad esempio nelle tabaccherie, e non legate a un conto bancario. Questa modalità di pagamento è utilizzata da coloro che ancora non hanno o non vogliono utilizzare la carta di credito on line.

 

Conclusioni

Emerge, dunque, come l’e-commerce ormai sia diventato un efficace strumento in mano a tutti coloro che, volendo vendere i loro prodotti, decidono di farlo senza i limiti e le ristrettezze che uno store fisico impone. La creazione di uno store virtuale è la soluzione che sempre più persone adottano. Molti vengono attratti anche dalla possibilità di abbattere moltissimi costi che accompagnano costantemente un normale negozio, dei costi che, con l’utilizzo del digitale, quasi si annullano. La facilità, inoltre, con la quale è possibile mettere in rete il proprio negozio online, con l’aiuto di alcuni software e con un paio di consigli di qualche esperto, fa dell’e-commerce, un mondo dalle potenzialità enormi, che aspetta ancora migliaia di esploratori pronti scoprire e sfruttare tutti i suoi frutti.

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